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ACT & TRAIN | La performance fisica in The Gray Man

  • Immagine del redattore: Sonia Spera
    Sonia Spera
  • 17 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Intro

Nel cinema d’azione, il corpo rappresenta un vero e proprio linguaggio visivo, diventando parte della sceneggiatura.

L’allenamento - per gli stuntman o per gli interpreti che decidono di svolgere determinate scene senza alcun aiuto - è fondamentale per la realizzazione delle scene fisiche: l’interpretazione corporea mira ad essere un’estensione del lavoro attoriale, portando ad acquisire consapevolezza di se stessi e dello spazio circostante.

Ryan Gosling e Chris Evans saranno i casi presi in analisi.


THE GRAY MAN (2022)

Ryan Gosling - Controllo & Disciplina

In The Gray Man, film del 2022 diretto e co-prodotto da Anthony e Joe Russo (trailer), Sierra Six, il personaggio interpretato da Ryan è molto silenzioso, preciso, si muove come un’ombra, non è esibizionista, è pura concentrazione.

Nel corso del suo lavoro per l’opera firmata Netflix, Gosling si orienta maggiormente verso il controllo piuttosto che verso l’irrazionalità e l’aggressività. Il risultato è molto evidente: ogni suo gesto è calibrato, ogni azione possiede un determinato peso narrativo. Parliamo di disciplina mentale.

La performance del suo character potrebbe corrispondere al fitness funzionale, caratterizzato dall'esercitare movimenti reali come spingere, tirare, saltare e sollevare con l'obiettivo di costruire un corpo agile, resistente e soprattutto efficiente.


Chris Evans - Fisicità strategica

Lloyd Hansen, l'antagonista di Sierra interpretato da Chris Evans, è esplosivo, imprevedibile, sadico.

Se Sierra è equilibrio, Lloyd è caos.

Il suo corpo racconta una storia diversa: impulsività, presunzione, mancanza di razionalità e talvolta, irresponsabilità.

Evans mirava a rappresentare un'estetica eroica in Captain America - Il primo Vendicatore (2011), ma nel film dei fratelli Russo, egli destruttura tutto: la sua corporatura diventa un’arma incontrollata, teatrale e plateale nella sua furia.

Il training diventa così un atto interpretativo, intento a interiorizzare il ritmo del personaggio, traducendo la sua componente mentale e caratteriale in gesto.

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Il film realizza un dialogo visivo tra due filosofie corporee differenti: il controllo e l'arroganza, il silenzio e il rumore.

Una forma di narrazione fisica che è perfettamente in grado di costruire un'esperienza immersiva e coinvolgente sia per il cast che per il pubblico.


Il training come linguaggio cinematografico

Proprio come nel method acting l'interprete lavora sulla sfera emozionale del suo personaggio, nel mind-body method diventa fondamentale lavorare sulla sua componente corporea: ogni esercizio, ogni respiro diventa un passaggio chiave per raggiungere la verità scenica.

Lavorare sulla propria presenza significa essere in grado di realizzare un'autentica performance, non una semplice recita.

Il fitness, osservato dal punto di vista cinematografico, diventa una forma di introspezione, un modo per riconoscere la propria energia e per costruire la propria resistenza.


Sonia Spera

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